> Spesso i familiari non conoscono leggi o regolamenti che possono facilitare la loro già difficile vita. Ne offriamo una sintesi.

INFORMAZIONI UTILI

Nel corso dei contatti con le famiglie spesso si appura che il cittadino non possiede le dovute informazioni sui suoi diritti o sulle opportunità offerte dal sistema legislativo per i malati di Alzheimer, sia in campo sanitario che in quello legale. E' invece importante che i familiari, che hanno a carico un malato di Alzheimer, con tutti gli immensi e onerosi problemi che la situazione comporta, sappiano che esistono leggi che garantiscono al malato di Alzheimer benefici in termini di prestazioni sanitarie e farmaci; ed anche norme che tutelano giuridicamente il malato e i suoi familiari, regolando i giudizi di incapacità degli individui.
PROCEDIMENTI DI INTERDIZIONE E DI INABILITAZIONE
PROCURA
LEGGI INVALIDITA' CIVILE E AGEVOLAZIONI FISCALI
INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO
AUSILI E PROTESI
DIRITTO AL RICOVERO E ALLE PRESTAZIONI OSPEDALIERE
DIRITTO A CURE E FARMACI
CONTRIBUTI REGIONALI E COMUNALI
AGEVOLAZIONI FISCALI
VOUCHER SOCIO-SANITARI NEW

PROCEDIMENTI DI INTERDIZIONE E DI INABILITAZIONE

Secondo il nostro ordinamento giuridico la persona fisica ha capacità giuridica ( possesso dei diritti alla vita, all'integrità fisica, alle cure mediche, art. 1 Codice Civile) e capacità di agire, che si acquisisce con la maggiore età.
La capacità di agire, a differenza di quella giuridica, può essere rimossa, in tutto o in parte, attraverso un procedimento di interdizione o di inabilitazione, davanti al tribunale civile di residenza del presunto incapace ( art. 1387 Codice Civile ). Il procedimento di interdizione o di inabilitazione può essere attuato su istanza dei parenti più stretti.

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PROCURA

Tuttavia, nel caso del malato di Alzheimer, per evitare le procedure di interdizione che sono complesse e disagevoli, ci si può avvalere - quando il malato è ancora in una fase iniziale - di un negozio giuridico chiamato procura. Egli può cioè, quando è ancora in grado di prendere decisioni, attribuire ad una persona ( in genere un familiare) il potere di agire in suo nome e per suo conto. La procura può essere speciale (se riguarda soltanto un affare o una speciale categoria di affari), o generale (quando si estende a tutti gli affari del rappresentato (art. 1708 Codice Civile).

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LEGGI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo di modifica del DL 109, 31.3.98, in materia di criteri unificati di vaLutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, in base al quale …per gli anziani non autosufficienti si deve far riferimento alla situazione economica del solo assistito e non del nucleo familiare (art. 3, comma 4, 2 ter) -

Tutti i cittadini hanno diritto a "diagnosi e cura" degli eventi morbosi, quali ne siano le cause, la fenomenologia, la durata" (legge n.833/1978). - La legge riconosce per la malattia di Alzheimer un' invalidità del 100% (Codice 1001 e 1003 della Gazzetta Ufficiale del 26/2/92, n. 43) -

E' stato approvato il decreto (Decreto Ministeriale 28.5.99, n.329) di attuazione previsto dal decreto legislativo 124/98 relativo alle "condizioni di malattie croniche o invalidanti che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo delle correlate prestazioni di assistenza sanitaria": terapie occupazionale e cognitiva, TAC, RM, anamnesi e visite controllo, ecc. -

I familiari che hanno l'obbligo di provvedere al mantenimento dell'anziano non autosufficiente (art.433 Codice Civile) sono, nell'ordine: coniuge; figli e discendenti; generi e nuore; fratelli e sorelle.

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INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

Hanno diritto all'indennità di accompagnamento , a prescindere dal reddito, tutti "i soggetti che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione" (legge 11/2/80, n.18), o comunque gli ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (decreto 23/11/88, n.509). In particolare: il 3° comma dell'art 94 della legge 289/2002 (Finanziaria 2003) stabilisce che "per l'accertamento delle condizioni di invalidità e la conseguente erogazione di indennità, secondo la legge in vigore, delle persone affette dal morbo di Alzheimer, le commissioni deputate sono tenute ad accogliere le diagnosi prodotte secondo i criteri del DSM-IV dai medici specialisti del Servizio Sanitario Nazionale o dalle Unità di valutazione Alzheimer "

La norma suddetta accoglie quanto deciso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.667 del 22 gennaio 2002 in base alla quale, ai fini dell'attribuzione dell'indennità di accompagnamento, la nozione di "incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita" comprende colui che, pur potendo spostarsi nell'ambito domestico o fuori, non sia per la natura della malattia in grado di provvedere alla propria persona o ai bisogni della vita quotidiana, ossia non possa sopravvivere senza l'aiuto costante del prossimo. Infatti la nozione di soggetti che "abbisognano di un'assistenza continua", di cui all'art.1 della legge 18 del 1980, riguarda anche coloro che, a causa di disturbi neurologici, non siano in grado di gestirsi autonomamente per le necessità della vita quotidiana.

Attualmente l'importo è di circa 750 euro ogni due mesi, corrisposto per un totale di dodici mensilità. Ripetiamo che per la concessione dell'indennità non sono previsti limiti di reddito: essa viene concessa, cioè, indipendentemente dal reddito dichiarato.

Procedura
° Presentazione della richiesta alla ASL di residenza, con certificato medico del medico di base , che attesti la diagnosi. Qualora il soggetto presenti vari disturbi (sia cioè contemporaneamente malato di cuore o diabetico, ad esempio) è bene che la diagnosi di Alzheimer sia messa bene in evidenza come prima cosa. Una copia della domanda viene restituita con impressa la data di presentazione. L'accertamento della situazione avviene mediante visita della Commissione.
° Visita della Commissione. Dal momento della presentazione della domanda può intercorrere un certo lasso di tempo. Dopo 3 mesi, se non si è stati ancora chiamati, si può fare diffida in carta semplice all'Assessorato della Sanità della Regione Lombardia.
L'art.52 della legge 17.3.99 n.144 prevede che i familiari o il medico di base del malato di Alzheimer possano richiedere che nella commissione giudicante sia presente oltre al medico legale anche un neurologo o un geriatra. E' altresì opportuno preparare prima della visita tutta la documentazione clinica che comprova la patologia e fotocopiare i referti ospedalieri, le prescrizioni, ecc. in modo che la Commissione possa valutarli e trattenerli per approfondire l'esame. Alla visita sarebbe bene essere accompagnati dal medico di base, ma poiché quest'ultimo si presta raramente a farlo, si può chiedere l'assistenza di un rappresentante delle Associazioni di familiari, abilitate a farlo. Qualora la commissione giudichi il caso non idoneo ad ottenere l'indennità (perché magari il malato, in quella occasione, si comporta benissimo e sembra normale, cosa che accade spesso), si può richiedere un Minimental (test specifico per gli Alzheimer, da cui risultano per forza i deficit).
° Se nonostante tutti questi accorgimenti la richiesta venisse respinta, dopo 60gg. si può fare una Richiesta d'aggravamento, sempre redatta dal medico curante. In questo caso si ha il diritto (legge 17/5/99, n.144) di richiedere a priori la presenza di un neurologo o di un geriatra nella commissione giudicante e la somministrazione del Minimental. Potrebbe essere anche riconosciuta invalidità al 100%, ma senza necessità di accompagnamento: in tal caso non si potrà ottenere l'assegno, ma solo alcune facilitazioni (come l'esenzione dal ticket o la fornitura di protesi o ausili). Se invece la richiesta verrà accolta integralmente la domanda presentata continuerà il suo corso.
° Verbale di accertamento a casa, entro due mesi dalla visita.
° Invio di copia del verbale in Prefettura, che provvede a richiedere ulteriore documentazione per l'istruzione della pratica.
°La prefettura invia a casa "Modelli di dichiarazione di responsabilità", da compilare e rinviare. E' in questa fase che si verificano più frequentemente errori e omissioni: ragion per cui è bene verificare attentamente l'esattezza della documentazione da inviare. E' inoltre opportuno annotare scrupolosamente il numero di protocollo assegnato alla pratica, così da poter verificare nel tempo, recandosi agli appositi uffici, lo stato di avanzamento della medesima.
° Rinvio dei Modelli perfettamente compilati in Prefettura
° Dalla data di ricezione del verbale la Prefettura dovrebbe erogare il contributo entro 180 giorni, in base al reg. n.698/94 del Presidente della Repubblica art.1, comma 4. Questo in teoria; in pratica nella città di Milano ci vuole uno-due anni.
Quando l'indennità viene erogata vengono dati anche tutti gli arretrati, dal momento della richiesta. In caso di sopravvenuta morte del paziente il familiare ha diritto alla riscossione degli arretrati dell'indennità. Se il malato viene ricoverato in struttura pubblica, l'indennità verrà prelevata dal Comune, come contributo al pagamento dell'ente ospedaliero.

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AUSILI E PROTESI

Il diritto ad ottenere gratuitamente la fornitura di ausili (poltrona per invalidi, deambulatore, letto ortopedico, materasso anti-decubito, pannoloni, cateteri e così via) scatta automaticamente dal momento della domanda di accertamento dell'invalidità.

Procedura
Presentare domanda su apposito modulo fornito dall'ASL di zona , allegando: a) copia della domanda di invalidità; b) prescrizione del medico curante.

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DIRITTO AL RICOVERO E ALLE PRESTAZIONI OSPEDALIERE

Tutti i cittadini hanno diritto a "diagnosi e cura degli eventi morbosi, quali ne siano le cause, la fenomenologia, la durata" (legge n.833/1978). Il medico del pronto Soccorso non può quindi rifiutarsi di ricoverare un malato di Alzheimer giunto all'osservazione con la richiesta di ricovero d'urgenza. Se ciò avvenisse il familiare può:
a) rifiutarsi di riaccompagnare a casa il malato, a meno che il medico non rilasci un referto scritto in cui sia attestato che il ricovero in ospedale non è necessario e dal quale risulti a quale servizio o struttura debba essere inviato il paziente per le opportune cure: è bene anzi che sia presente un testimone;
b) segnalare al più presto il fatto alla direzione sanitaria e alle organizzazioni che si occupano della tutela dei diritti dei cittadini (Tribunale del malato, ecc.).

Il familiare può inoltre opporsi alle dimissioni del malato avvalendosi delle leggi n.692/1955, n.132/1968, n.180/1978, n.833/1978.

Il Comitato per la difesa dei diritti degli assistiti di Torino, Via Artisti 36,Tel. 011.8124469 fornisce consulenza gratuita per la rivendicazione del diritto alle cure sanitarie dei malati di Alzheimer

ATTENZIONE: Ricordarsi che dal 16.4.02, la Giunta Comunale di Milano, in ottemperanza del Decreto legislativo n.130/00, ha deliberato che è decaduto"l'obbligo di contribuire alle spese di ricovero" (ex art.433) da parte dei familiari di un malato. Pertanto a partire dal 1.8.2002 NULLA E' PIU' DOVUTO AL COMUNE DI MILANO per il ricovero di un congiunto.

Quando il care giver di un malato di Alzheimer è l'unico a potersi occupare del malato e deve essere ricoverato per cure o per un intervento, l'assistente sociale di zona deve provvedere a ricoverare il malato nel periodo in cui il caregiver deve ricoverarsi.

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DIRITTO A CURE E FARMACI

*A partire dal 15 settembre 2000, i medici di base indirizzano alle UVA (Unità di Valutazione Geriatrica), istituite dalle varie Regioni presso i principali ospedali, i pazienti con sospetto Alzheimer in fase iniziale, affinché vengano ammessi al trattamento gratuito, mediante i seguenti farmaci: ARICEPT, MEMAC, EXELON, PROMETAX (decreto 20.7.00).
*E' stato approvato il decreto (Decreto Ministeriale 28.5.99, n.329) di attuazione previsto dal decreto legislativo 124/98 relativo alle "condizioni di malattie croniche o invalidanti che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo delle correlate prestazioni di assistenza sanitaria": terapie occupazionale e cognitiva, TAC, RM, anamnesi e visite controllo, ecc.

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CONTRIBUTI REGIONALI E COMUNALI

Molte regioni e parecchi comuni prevedono, anche solo in fase sperimentale, erogazioni a favore delle famiglie che accudiscono in casa un anziano non autosufficiente (quale è il malato di Alzheimer), con l'obiettivo di mantenerlo nel suo ambiente, alleggerendo nel contempo il bilancio degli enti ospedalieri. Modalità e procedure variano di luogo in luogo ed è opportuno informarsi presso gli enti di propria competenza.

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AGEVOLAZIONI FISCALI

Quando è accertata l'invalidità civile si possono detrarre dall'imposta IRPEF dovuta allo Stato, in base alla legge collegata alla finanziaria 2001:

- il 19% del costo di un auto che serve per accompagnare l'invalido, se quest'ultimo è fiscalmente a carico; la detrazione può essere anche effettuata per le riparazioni all'autovettura, escluse quelle di ordinaria manutenzione.

- le spese sanitarie sostenute per l'invalido convivente, eccedenti i 125.000 euro.

E' possibile dedurre dall'imponibile:

-le spese sostenute per l'eliminazione di barriere architettoniche all'interno del proprio appartamento o del proprio condominio;

- i contributi assistenziali e previdenziali sborsati per personale domestico, fino ad un importo massimo di 1.500 euro.

E' inoltre applicabile l'aliquota agevolata di IVA al 4% (anzichè al 20%) per l'acquisto di autovetture aventi cilindrata fino a 2000cc (se con motore a benzina), fino a 2800cc (se con diesel), nuove o usate. L'aliquota si applica solo per acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli sia fiscalmente a carico.

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VOUCHER SOCIO-SANITARI

La Regione Lombardia, dopo la sperimentazione del BUONO di 800.000 lire terminata con la fine di giugno 2002 (di cui hanno usufruito 9.300 anziani) introduce una nuova forma di aiuto agli anziani non autosufficienti, in attuazione della legge di riforma sociale n.328 del 2000.

Il VOUCHER SOCIO-SANITARIO, destinato alle famiglie fragili , potrà essere speso presso strutture accreditate in regione, per ottenere prestazioni varie a scelta della famiglia. La sperimentazione è già partita nell’ASL di Lecco e nell’ASL di Milano 3. Con il 2003 dovrebbe gradualmente estendersi al tutte le ASL di Milano città e degli altri comuni. I voucher ammontano a 362, 464 e 619 Euro. A tale beneficio si può accedere a prescindere dalla soglia di reddito.

Per ulteriori dettagli consultare il sito "Famiglia e Solidarietà sociale" a cura della Regione Lombardia:

www.famiglia.regione.lombardia.it/psn/psn.asp

La regione Veneto ha messo a punto il suo sito con particolare riguardo ai servizi per anziani e per Alzheimer. Consulta:

www.regione.veneto.it/sociale/area_anziani

PROGETTO "DIMORE SICURE"
La provincia di Milano ha messo a punto un provvedimento a favore degli anziani, chiamato Dimore sicure, il cui scopo è quello di rendere più vivibili e attrezzate le case degli anziani indigenti di Milano." Questa nuova sperimentazione vuole favorire la permanenza delle persone anziane presso la propria dimora rendendola più accogliente e sicura.
L'intervento prevede di finanziare l'acquisto di beni quali porte blindate, scaldabagni, cucine a gas, lavatrici, lavastoviglie, solo per fare degli esempi; il tutto per migliorare la comodità e la sicurezza dell'anziano e della sua famiglia. Inoltre sono acquistabili ausili di tipo sanitario non mutuabili.
I contributi sono erogati su presentazione della domanda, compilando il modulo predisposto. L'importo della spesa deve essere compreso tra € 500,00 e € 5.000,00.
Possono beneficiarne anziani che siano cittadini italiani e residenti in provincia di Milano da almeno 10 anni, entro i limiti di reddito previsti dal bando" (dal sito della provincia di Milano www.provincia.milano.it)

Il bando è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 18 giugno 2003, mentre la raccolta delle domande inizia il giorno 23 giugno 2003 e continuerà sino ad esaurimento dello stanziamento previsto in € 2.400.000,00.

Per informazioni:
Provincia di Milano - Settore Politiche Sociali
Ufficio PROGETTO DIMORE SICURE
Viale Piceno, 60 - Milano
email: dimore.sicure@provincia.milano.it
tel. 02.7740.4893 - 4892 - 3121
fax 02.7740.3186

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